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Mutuo a rate crescenti o decrescenti

Nella restituzione di un prestito o di un finanziamento esiste, tra le altre, anche la possibilità di avere rate crescenti o decrescenti a seconda delle possibilità e delle proprie aspettative economiche. Ad esempio, se si è libero professionista o si ha un lavoro autonomo, e si ha bisogno di un finanziamento, prevedendo comunque che il lavoro, e quindi i guadagni, con il trascorrere del tempo aumentino, allora si può valutare l’opzione di stipulare un mutuo a rate crescenti o decrescenti.

In questo tipo di finanziamento la rata del mutuo tende a crescere o a decrescere anche con tassi stabili, con la presenza del tasso fisso, ma si può scegliere di contrarlo anche con la modalità tasso variabile. Solitamente in questo mutuo la percentuale di quota di capitale è meno consistente nelle prime rate, per poi salire durante la fase centrale del mutuo, e ridiminuire nell’ultimo periodo, quindi verso la fine del mutuo stesso. La regola che deve essere rispettata è sempre la stessa: ogni singola rata deve coprire comunque la percentuale di interesse da dover corrispondere alla banca.

Solitamente la scelta che viene fatta è quella di optare per rate che nel primo periodo avranno una quota di capitale meno consistente, per poi aumentare man mano che si va avanti nel corso del finanziamento. Il piano di ammortamento è comunque stabilito già dall’inizio del mutuo e quindi non deve essere confuso questo mutuo con l’altra tipologia del mutuo a rimborso autonomo.

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MUTUI

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TASSI

EURIBOR 06/09/2010
1 mese0,63%
2 mesi0,72%
3 mesi0,89%
4 mesi0,97%
5 mesi1,05%
6 mesi1,15%
7 mesi1,20%
8 mesi1,25%
9 mesi1,30%
10 mesi1,34%
11 mesi1,39%
12 mesi1,43%
IRS 06/09/2010
1 anno0,98%
2 anni1,31%
3 anni1,49%
4 anni1,68%
5 anni1,88%
6 anni2,06%
7 anni2,23%
8 anni2,37%
9 anni2,49%
10 anni2,59%
12 anni2,75%
15 anni2,89%
20 anni2,99%
25 anni2,97%
30 anni2,89%
40 anni2,77%
50 anni2,74%
fonte Reuters